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COSA È L’ABA E COSA È IL COMPORTAMENTO VERBALE?



Applied                                                                     Verbal

Behaviour                 Behaviour  

Analysis

 

L’Analisi Comportamentale (BA), è la scienza di base e l’area di ricerca finalizzata a comprendere le relazioni che intercorrono tra le conseguenze di un comportamento e gli eventi che lo precedono.

L’acronimo ABA sta per Analisi Comportamentale Applicata, ed è la parte applicativa  da cui si sviluppano le procedure di insegnamento e i protocolli di intervento dell’Analisi del Comportamento.

La base di partenza dell’ABA è la contingenza a tre termini:

ABC: contingenza a 3 termini

  • Antecedente

  • Comportamento

  • Conseguenza

L’ABA, nell’insegnamento, prende in considerazione 4 elementi:

  • La motivazione

  • Gli antecedenti

  • Il comportamento

  • Le conseguenze

Tutto ciò si traduce in un’analisi a 4 elementi

MO – Sd – R – R+

                Motivazione – Stimolo Discriminativo – Risposta – Conseguenza (rinforzo-punizione-estinzione)

 

Nel 1938, Skinner pubblicò “Il comportamento degli organismi” (The Behavior Of Organisms), il quale descriveva il condizionamento operante, o il processo attraverso il quale l’apprendimento avveniva come risultato di scelta delle conseguenze del comportamento.

Nel 1957 Skinner pubblicò “Verbal Behavior” (comportamento verbale), che descriveva un’analisi funzionale del comportamento verbale. Quello che fece il testo di Skinner era di estendere il condizionamento operante al comportamento verbale per rendere conto pienamente alla sfera del comportamento umano.

Molti analisti comportamentali, tra cui Jack Michael, Mark Sundberg, Jim Partington, e Vincent Carbone, hanno condotto e pubblicato studi sul comportamento verbale, molti dei quali possono essere trovati nella rivista “The Analysis of Verbal Behavior”.

Nel Verbal Behavior, Skinner sottolinea la sua analisi del VB, che descrive un gruppo di Operanti Verbali, o unità funzionali di linguaggio. Skinner spiega che il linguaggio potrebbe essere analizzato in una serie di unità funzionali, con ciascun tipo di operante che serva una funzione differente. Egli coniò termini che non esistono (per separare questi operanti da qualsiasi altra cosa descritta dalla linguistica tradizionale) per questi operanti:

  1. Mand (abilità di fare richieste dall’ambiente)

  2. Tact (abilità di etichettamento)

  3. Echoic (abilità di imitazione vocale)

  4. Intraverbal (abilità di rispondere alle domande, di parlare di persone o cose assenti, ecc..)

  5. Copiare e fare il Dettato

È possibile altresì individuare anche Operanti non Verbali come ad esempio il Repertorio dell’Ascoltatore.

L’Analisi Applicata del Comportamento negli ultimi quindici anni è stata erroneamente definita come programmazione Lovaas quando usata con bimbi autistici; in realtà si basa sugli studi dei principi comportamentali compiuti da B.F. Skinner (The Behavior of Organism, 1938).

In modo incorretto, dunque, si assume che ABA sia sinonimo del metodo sviluppato dal Dott. Ivar Lovaas presso la California University di Los Angeles ("UCLA Model of Service Delivery"; Lovaas, Maurice et al.,1996), in realtà, descrive solo una forma di ABA.

La forma più conosciuta e classica di insegnamento ABA è il DTT (Dicrete Trial Teaching=insegnamento della prova discreta). L'abilità viene suddivisa in piccoli compiti da insegnare, incrementando gradatamente la difficoltà cognitiva.

Le funzioni del linguaggio vengono ridotte alle modalità:

  • linguaggio ricettivo

                                                    Psicolinguistica

  • linguaggio espressive                       

L'ABA classico, dunque, risulta essere più strutturato e rigido rispetto all'approccio dell'ABA-VB moderno, che si concentra sull’insegnamento in NET delle richieste, ovvero si insegna ad un bambino a richiedere gli oggetti, le attività, le informazioni che lui desidera, ecc. Pertanto si insegna che le parole hanno un valore e che esse servono ad ottenere ciò che lui vuole e di cui ha bisogno, specialmente all’inizio.

Dott. Fabio Brandi

(Esperto in processi psicoeducativi e relazionali)

 

Dott. Adriano Demofonti

(Intervento clinico per la persona, il gruppo e le istituzioni)